La polizia postale di Catania ha effettuato delle indagini in materia di pirateria audiovisiva. Sono 45 gli indagati ai quali è contestato il delitto di associazione a delinquere finalizzato alla commissione dei delitti di accesso abusivo a sistema informatico e di abusiva riproduzione e diffusione di opere protette dal diritto di autore. I provvedimenti sono stati eseguiti in diverse città italiane. Una importante “centrale” è stata individuata nella città di Messina, la sua disattivazione e sequestro ha fatto rilevare che gestiva circa l’80% del flusso illegale di IPTV in Italia. L’attività fraudolenta ha prodotto un volume d’affari per la criminalità pari a 15 milioni di euro mensili.