Fallimento società

I finanzieri del comando provinciale di Catania hanno dato esecuzione, con il supporto di militari del comando provinciale di Brescia, alla confisca di beni, per un valore di circa 700mila euro, nei confronti di P.A., 68enne, condannato per i reati di bancarotta fraudolenta e preferenziale, false comunicazioni sociali e omesso versamento dell’Iva.

Fulcro delle indagini il fallimento, nel 2017, della società “Qe S.r.l.”, operante nel settore dei servizi di call e contact center. L’uomo, in qualità di amministratore della società, avrebbe aggravato il dissesto della società per effetto di operazioni dolose e pagamenti preferenziali, omettendo il versamento dei tributi per oltre 1,1 milioni di euro e distraendo liquidità e asset aziendali a favore di altre persone giuridiche, anche correlate a familiari del medesimo, per circa 400mila euro.

Inoltre, prima del fallimento, avrebbe fatto ricorso a diversi artifizi contabili in bilancio allo scopo di occultare il reale stato di salute dell’impresa. Il Tribunale di Catania ha emesso la condanna nei confronti dell’uomo a tre anni e sei mesi di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici. Inoltre, ha disposto la confisca di una villa di 12 vani e la relativa dependance composta da quattro vani in provincia di Brescia, opere d’arte e denaro contante per un valore complessivo di circa 700mila euro.