Arresto per 2 rapine

Lo scorso 9 marzo, su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, la squadra mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Catania, nei confronti di Alessandro Conti, 30enne, in relazione a due distinte rapine aggravate dall’uso di armi.

Le indagini hanno permesso di acquisire, allo stato degli atti e in relazione a una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, elementi che dimostrerebbero come il giovane  sia responsabile di due rapine ai danni di un ufficio postale e di una farmacia.

Il primo dei due episodi delittuosi è stato commesso il 6 febbraio 2023 all’interno di un ufficio postale, dove un individuo, travisato da mascherina chirurgica e berretto, ha intimato ai dipendenti presenti, brandendo un coltello, la consegna del danaro contenuto nelle casse, impossessandosi così della somma di 674,17 euro per poi subito fuggire, nonostante un utente avesse cercato di trattenerlo.

Il secondo è stato commesso il 12 febbraio 2023, ai danni di una farmacia del centro, al cui interno un soggetto, che indossava cappuccio e berretto, dopo avere minacciato i dipendenti, sempre un coltello, si è impossessato di una somma contante di 400 euro.

Entrambi le azioni criminali, per le loro connotazioni da subito sembravano potersi ricondurre a un più ampio ambito di azioni predatorie seriali riguardanti l’area metropolitana catanese e che erano state attribuite al 30enne con emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, in quanto indiziato, con un altro complice, della commissione di quattro rapine ai danni di vari esercizi commerciali.

L’ulteriore filone d’indagine ha consentito di acquisire un quadro indiziario sufficiente a poter attribuire all’uomo il ruolo di presunto autore, con il volto coperto da una mascherina chirurgica e armato, anche di tali ulteriori fatti delittuosi.

Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero, ha quindi disposto nei confronti di Alessandro Conti l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, eseguita dalla Squadra Mobile, mediante notifica presso la Casa Circondariale di Catania, dove era già ristretto.