Macabra scoperta a Castel di Iudica: sono stati trovati resti umani di almeno una decina di corpi, accatastati l’uno sull’altro, in una botola all’interno dell’eremo di Monte Scalpello. Si tratta di una chiesa a tutti gli effetti, nella quale si celebrano funzioni religiose due volte l’anno, a maggio e ottobre.

In questo periodo nel luogo di culto erano in corso lavori di restauro. Il Responsabile del Procedimento (il Rup), l’ing. Francesco Malgioglio, ha scoperchiato il tombino, celato dalla presenza di alcuni tappeti, e fatto questa raccapricciante scoperta. Sono stati contattati i vari enti di competenza. Il comandante della Polizia Municipale, Aldo Schillaci, ha effettuato un primo sopralluogo. Sul posto poi sono intervenuti i Carabinieri della Stazione locale e un dirigente dell’Asp Catania. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, competente per territorio, è stata informata dei fatti. È stata così posta sotto sequestro giudiziario la botola che è stata affidata in custodia al parroco Pietro Mannuca.

Indagini in corso per capire se si tratta di resti umani antichi o meno. Potrebbe trattarsi di corpi di militari uccisi nel corso della seconda guerra mondiale, pare inoltre che tra gli anni ’80 e ’90 in quell’area siano scomparse oltre 20 persone.

Il sindaco di Castel di Iudica, Ruggero Strano, ringrazia Rup e autorità per la celerità di azione. “Ringrazio i carabinieri che con operatività si sono subito resi disponibili, attivando tutti i canali istituzionali. Umanamente rimango semmai basito, sia per la scoperta, sia per le circostanze indecorose di sepoltura“.