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Case popolari: trattativa in corso

Si è svolto questa mattina, presso l’8° piano del Palazzo Comunale, a Paternò, il tanto atteso incontro, tra la Commissione al Bilancio e l’Assessore al ramo Pippo Torrisi, per trovare delle soluzioni in merito alla questione “case popolari”. L’Amministrazione ha diviso tutti i morosi in due gruppi, a seconda dell’ammontare del debito che ogni singolo cittadino ha maturato nel corso degli anni. In un primo gruppo, infatti, rientrano tutti coloro i quali presentano un debito non superiore a 5 mila euro, ovvero circa il 10% degli inquilini, nel secondo gruppo, invece, rientrano tutti coloro i quali hanno un debito superiore a 5 mila euro, ovvero il restante 90%. E proprio a tal proposito, nel corso della riunione, l’assessore Torrisi ha avanzato una proposta relativa al dilazionamento delle somme da pagare. Secondo l’assessore Torrisi, infatti, la scelta migliore da fare sarebbe quella di dare una scadenza di 2 anni a tutti coloro i quali devono colmare un debito inferiore ai 5 mila euro; mentre una scadenza di 4 anni a tutti coloro i quali presentano un debito superiore ai 5 mila euro. Per quanto concerne  le quote delle singole rate, queste dovranno essere concordate direttamente dai singoli cittadini con il Comune. Chiunque volesse, inoltre, mettersi in regola dovrà pagare subito il 10% del proprio debito. Sempre nella proposta di Torrisi si parla anche di fideiussione bancaria o amministrativa, oltre al pagamento degli interessi, e di immediata procedura di sfratto, da applicare verso tutti coloro i quali non abbiano pagato, in maniera regolare, 3 rate. In merito a questa proposta, la Commissione ha deciso di mantenere il riserbo per una settimana, durante la quale tutti i punti saranno vagliati e modificati, qualora ce ne fosse l’esigenza. Nel caso specifico, sin da subito la Commissione ha manifestato il proprio disappunto relativo alla proposta di fideiussione e alla procedura che scatterebbe dopo le 3 rate non pagate. Altre modifiche, poi, sempre secondo la Commissione, andrebbero fatte in relazione ai tempi da far rispettare per i pagamenti. Sarebbe migliore, infatti,  aumentare a 3 anni la scadenza per il primo gruppo di morosi e a 6 anni quella relativa al secondo gruppo. Questa settimana, dunque, sarà decisiva per questa vicenda. La Commissione incontrerà anche una delegazione di residenti, proprio con l’obiettivo di ascoltare e valutare anche le loro proposte.

12/04/11

Sara Cavallaro

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