Tra i patrimoni immateriali dell’isola spicca il carretto siciliano. Di recente, infatti, è stato inserito nella lista grazie all’istanza formulata dal Museo regionale di Palazzo d’Aumale.

La sua origine risale all’evoluzione dei mezzi di trasporto via terra. Un tempo gli spostamenti e i commerci avvenivano soprattutto via mare a causa del dissestato manto stradale.

Nel 1778 iniziarono i lavori per il rifacimento delle strade e da quel momento si diffusero questi carretti “illustrati”.

Da principio erano strutture semplici, in seguito diventarono sempre più evolute. Dagli ’50 quando cominciarono a circolare le prime auto, il carretto si è convertito in un elemento folkloristico.

È presente nelle sagre e nelle feste di paese e talvolta utilizzato per portare a spasso i turisti. Nella seduta che si è tenuta lo scorso 12 maggio, insieme al carretto sono state approvate altre 8 istanze di iscrizione.