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Bulli in manette

Per mesi lo hanno sottoposto a violenze e minacce, fisiche e psicologiche, rendendogli la vita un incubo. Tre bulli, due di Paternò ed un terzo di Ragalna, avevano trovato come preda, anche da spennare, un giovane cameriere di Ragalna. Alla fine, la vittima, ha detto basta e dopo l’ennesima violenza ha denunciato tutto ai carabinieri della stazione di Ragalna che in collaborazione con i militari dell’Arma della compagnia di Paternò, hanno fatto scattare attente indagini e poi, trovati i riscontri al racconto del giovane, hanno fatto scattare le manette ai polsi nei confronti dei tre aguzzini, due paternesi ed uno di Ragalna, uno dei quali, addirittura, era un vecchio amico di infanzia della vittima. E proprio l’amico di infanzia, di 24 anni, incensurato ragalnese, ha rappresentato, con l’ultimo episodio, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il caso è accaduto qualche settimana fa. L’aguzzino ha incontrato l’amico per strada lo ha bloccato e con un atteggiamento minaccioso ha costretto la vittima, a farsi accompagnare da uno spacciatore per comprare della sostanza stupefacente. Non solo l’avrebbe costretto a fargli da autista ma, addirittura, dopo averlo picchiato e deriso, lo ha rapinato dei soldi che il ragazzo aveva con sé, per comprarsi la sostanza stupefacente. La droga, dunque, ancora una volta diventa l’arma che distrugge le menti di giovani, disposti a tutto pur di comprarsi la roba, giovani che hanno perso il vero senso della vita, per inseguire l’irrealtà, per rinunciare ad essere autori del proprio destino e diventare, invece, senza comprenderlo, totalmente dipendenti, automi, burattini nelle mani degli stupefacenti.  A finire dietro le sbarre non solo il 24enne incensurato, ma, come detto, anche due pregiudicati di Paternò si tratta di Tonino Tomasello, di 20 anni, e di Giuseppe Cunsolo di 26 anni. La vittima, infatti, era divenuta il bersaglio facile del terzetto che, ad ogni incontro, a Paternò e Ragalna, lo prendevano di mira, picchiandolo e minacciandolo pesantemente. Alla fine, però, il ragazzo non ha retto ed ha denunciato ai militari dell’Arma che hanno messo fine ad un incubo, arrestando i tre malviventi su disposizione dell’autorità giudiziaria che nei confronti del terzetto ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dietro le sbarre sono finiti Tonino Tomasello e l’incensurato di Ragalna, mentre per Giuseppe Cunsolo sono scattati gli arresti domiciliari.

28/04/11

Mary Sottile

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