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Belpasso tra i rifiuti

Protesta stamani degli operatori ecologici nel Comune di Belpasso. Il sindaco, Alfio Papale, non intende tollerare una protesta che leda gli interessi del suo comune, che è in regola con i pagamenti.

Un brutto risveglio stamane per Belpasso. I lavoratori della Dusty, azienda che si occupa della raccolta rifiuti nel comune, hanno infatti deciso di incrociare le braccia come protesta per il mancato pagamento di metà della mensilità di Agosto. Il sindaco del comune, Alfio Papale, ha deciso di recarsi presso la sede dell’Ato 3 Simeto Ambiente a Catania per chiedere le ragioni dello sciopero. La riunione, già fissata in precedenza per oggi, avrebbe dovuto avere come ordine del giorno il tema spinoso della raccolta differenziata, ma si è trasformata in una diatriba che ha visto contrapposti il primo cittadino di Belpasso da un parte, e il presidente di Ato 3, Angelo Liggeri, e il direttore dei servizi di Unità operativa della Dusty, Bruno Berardo, dall’altra. Il sindaco non accetta che il suo comune, che pure ha versato 271 mila euro al Consorzio Simco, si trovi oggi oberato dai rifiuti e intende querelare il Consorzio per lo sciopero avvenuto senza alcun preavviso. Papale si chiede come mai il mandato per i pagamenti sia stati inoltrati solo oggi, provocando uno slittamento di 15 giorni degli stessi, se Belpasso ha versato il suo contributo alla tassa sui rifiuti il 27 Settembre scorso. Con tale somma, tuttavia, sono state pagate solo le quattordicesime e metà dello stipendio di Agosto. Il presidente dell’Ato Simeto Ambiente respinge ogni accusa e afferma che l’ente ha inoltrato alla Simco le somme destinate agli stipendi, ma che ciò nonostante il Consorzio sta accumulando ritardi nel corrisponderle ai lavoratori. Si prevede quindi che problemi simili si verifichino negli altri comuni dell’Ato 3.

Resta comunque il profondo malcontento del sindaco del comune etneo, che non intende tollerare il comportamento dei lavoratori. Nelle prossime ore potrebbe partire un esposto alla Procura della Repubblica di Catania per la sospensione dei servizi essenziali.

Il primo cittadino belpassese sostiene altresì di non essere soddisfatto del modo in cui il servizio viene effettuato, soprattutto per quanto concerne la raccolta differenziata, la cui promozione deve necessariamente passare per un’efficace opera di sensibilizzazione delle famiglie. La riunione con l’Ato su questo tema, già prevista per oggi, è stata rimandata a fine settimana.

Problema annoso e mai risolto, quello della raccolta indifferenziata, che vede i comuni siciliani anni luce indietro rispetto a quelli del centro e del nord Italia. A Paternò l’isola ecologica sita in Contrada Tre Fontane è in funzione da un pezzo, ma fin quando la raccolta porta a porta non manderà in pensione i preistorici cassonetti la situazione non potrà cambiare. Ci chiediamo quali interessi impediscano che tutto questo accada e perchè dalle nostre parti debba sempre avvenire tutto così a rilento. L’assessore all’ambiente del comune di Paternò, Luca Martino, aveva posto la rimozione di tutti i cassonetti fra i punti del programma. Questo sarebbe già dovuto avvenire entro il mese di Settembre, ma a causa di intoppi burocratici è stato rimandato. La strada verso una più moderna e sensata gestione dei rifiuti sembra ancora molto lunga.

Silvia Giangravè

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