Frode

I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di sequestro, disposto dal Giudice per le indagini preliminari, nei confronti della società “Nuove Tecnologie Telefoniche Impianti S.r.l.” (NTTI), con sede a Caltagirone e operante nel settore dell’installazione di apparati elettrici ed elettronici per le telecomunicazioni.

L’attività investigativa trae origine dalla procedura di liquidazione giudiziale della società gravata da debiti erariali e previdenziali per oltre 3,2 milioni di euro. Contestualmente, è stato nominato un amministratore giudiziario per garantire la continuità operativa dell’azienda e tutelare i lavoratori.

La Procura di Catania contesta la bancarotta fraudolenta, aggravata dal danno di rilevante entità, ai coniugi R.M., 53 anni, e R.G., 54 anni, e al cugino di quest’ultimo O.S.M., di 58 anni. Secondo l’accusa avrebbero attuato uno schema illecito diretto a depauperare il patrimonio della società indebitata a favore di un’impresa di nuova costituzione riconducibile agli stessi imprenditori.

Gli amministratori avrebbero sistematicamente evitato di convocare l’assemblea dei soci per ripianare le perdite e non avrebbero depositato i libri in Tribunale per dichiarare il fallimento, scegliendo di continuare a operare fino al dissesto senza versare imposte e contributi.

I due coniugi avrebbero distratto circa 540mila euro dai conti correnti aziendali, giustificandoli come “rimborsi spese e anticipazioni a proprio favore”. Gli indagati avrebbero ceduto, alla nuova società “formalmente amministrata dal cugino, ma in concreto gestita dal 54enne, il ramo d’azienda.

Inoltre, sarebbero stati trasferiti anche il personale dipendente, le attrezzature, gli automezzi e le commesse in corso con un importante operatore nazionale del settore delle telecomunicazioni. Il Gip ha disposto il sequestro impeditivo delle quote, per un valore di circa 600mila euro.