A giorni il decreto dell’assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

Manca solo la data; per il resto, le elezioni amministrative 2022 in Sicilia sono già avviate da tempo, ovviamente nel sommerso di circoli, sezioni, segreterie. Alle urne, nel catanese, 19 comuni fra cui Paternò (il comune più importante) e Santa Maria di Licodia. La data potrebbe essere quella del 15 o del 22 maggio, come ha lasciato intendere il Presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha recentemente indicato il periodo di metà maggio, per chiudere le operazioni di ballottaggio entro il 12 giugno.

Dunque, si attende a giorni il decreto dell’assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica contenente la data delle elezioni, che dovrà arrivare entro il 60° (sino al 55°) giorno precedente quello delle votazioni. La Regione potrebbe decidere di accorpare la data a quella dei referendum. Dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00).

La presentazione delle liste dovrà avvenire fra il 30° ed il 25° giorno precedente quello della votazione, e dunque dovrebbe cadere a metà aprile. Nei comuni fino a 15 mila abitanti, vige il sistema maggioritario: vince il candidato che riporta il maggior numero di voti. Nei comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che riporta il maggior numero di voti; se nessuno supera la soglia del 40% si terrà il turno di ballottaggio.

Elezioni a Paternò e Santa Maria di Licodia

A Paternò, ai blocchi di partenza, salvo sorprese, dovrebbero presentarsi in 4: l’uscente Nino Naso (con una coalizione civica che guarda a centrodestra), e gli sfidanti Alfio Virgolini (area centrodestra e civiche), Maria Grazia Pannitteri (area centrosinistra e civiche) e Franco Crupi (Movimento Siciliano d’Azione). Ciak News ha intervistato i tre sfidanti di Naso ed ha poi chiesto al sindaco uscente una dichiarazione, ma il primo cittadino ha declinato l’invito, dando appuntamento per le interviste al momento della presentazione ufficiale della candidatura e delle liste in suo sostegno.

A Santa Maria di Licodia, dove vige il maggioritario, non è ancora ben chiara la griglia di partenza. In continuità con l’esperienza di Totò Mastroianni, sindaco uscente al termine di un doppio mandato, dovrebbe esserci l’assessore Gabriele Gurgone. Fra gli sfidanti ha fatto un passo in avanti l’ex presidente del Consiglio comunale, Giovanni Trischitta, mentre dovrebbe essere della partita l’ex assessore Enrico Caruso. Nel gruppo degli ex di Mastroianni, Giovanni Buttò (attuale presidente del Consiglio comunale) Mirella Rizzo (già vicesindaco) e Giuseppe Nicolosi (consigliere comunale) la bilancia al momento sembra pendere a favore di Buttò.