Esame

Grandi novità per la Maturità 2o26. Si parte già dal nome che non più Esame di Stato ma Maturità. Poi il colloquio si trasforma nel vero perno dell’esame, che inizierà con una riflessione personale del maturando sul proprio vissuto scolastico. Chi vorrà fare “scena muta” andrà ora incontro alla bocciatura immediata.

I candidati con valutazioni inferiori a sei decimi in condotta non vengono nemmeno ammessi alle prove finali. Gli studenti che arrivano al colloquio con appena sei in comportamento andranno incontro a una penalità formativa: dovranno obbligatoriamente redigere, presentare e discutere con la commissione – che ne indicherà la tematica prima dell’avvio dell’esame – un elaborato critico aggiuntivo incentrato sui temi di Cittadinanza attiva e solidale.

Un altro cambiamento è l’addio ai collegamenti liberi, poiché l’esame orale si limiterà a quattro materie fisse. Infine, la commissione passa da 7 a 5 componenti: due commissari interni, due commissari esterni ed un presidente di commissione esterno.