A cadere sotto i colpi di un killer, Francesco Ilardi, allevatore di 51 anni

Lo hanno ammazzato come un boss, ma non era un boss. È un mistero, che attende solo di essere risolto, l’omicidio del 51enne Francesco Ilardi, allevatore avicolo con precedenti per truffa, ma fuori dai giri criminali, morto per le conseguenze di alcune pistolettate che lo hanno raggiunto alla schiena ieri pomeriggio poco dopo le 18 ad Aci Sant’Antonio, dove la vittima viveva. Il decesso è sopravvenuto all’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, meno di due ore dopo l’agguato, dopo un vano tentativo di salvargli la vita in una operazione chirurgica. Troppo gravi le ferite provocate dal piombo: Ilardi è spirato intorno alle 20.

Da quanto ricostruito sin qui dalla Procura della Repubblica di Catania e dai carabinieri della Compagnia di Acireale, a cui sono affidate le indagini, il 51enne si trovava all’esterno del Circolo della Caccia di Aci Sant’Antonio, nella centralissima via Vittorio Emanuele quando è stato raggiunto alla schiena da alcuni colpi di pistola. La vittima ha cercato di trovare riparo nella sua auto, posteggiata poco distante, ma il tentativo è stato vano: Francesco Ilardi si è accasciato sul marciapiedi poco distante dalla vettura.

Le indagini hanno appurato che sono stati esplosi 8 colpi: solo 2 sono andati a segno, mentre altri 6 proiettili non hanno raggiunto la vittima. Come detto, al momento l’omicidio è un rebus. Gli inquirenti stanno osservando attentamente le immagini dei servizi di videosorveglianza della zona dell’agguato, nel tentativo di trovare qualche elemento che possa risolvere il giallo e chiarire il movente. Si scava a 360 gradi