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A scuola con i giubbotti

La protesta è esplosa ieri, con i genitori  stanchi di attendere soluzioni che non arrivano. Il problema nel plesso di via Libertà dell’Istituto Comprensivo “G.B.Nicolosi”, ad oggi non ha soluzione. Risultato? Gli studenti, e con loro le insegnanti, ancora per oggi, saranno costretti a far lezione con i giubbotti indosso, visto la rottura dell’impianto di riscaldamento. Un problema non nuovo, nato dodici giorni fa (ndr. dal comune affermano che i giorni sono otto), con i riscaldamenti che, improvvisamente si sono spenti. E non finisce qui, perché il guasto si è esteso anche all’impianto di illuminazione, lasciando, così, le classi, a luci spente. Dall’ufficio comunale evidenziano che la ditta incaricata di riparare il guasto non potrà intervenire, però, prima di lunedì prossimo, con il risultato che gli studenti, anche per oggi saranno costretti a restare con indosso i giubbotti ed al buio quasi totale, visto le giornate di pioggia, con una classe che addirittura ha pure una tapparella delle porta-finestra abbassata, perché, rotta, impedendo alla luce esterna d’entrare. Lo stop al funzionamento pare sia da attribuire alla centralina dell’impianto di riscaldamento, che dovrà essere cambiata. Per quanto riguarda l’impianto di illuminazione devono essere fatti dei controlli. Per la tapparella, infine, l’intervento deve essere svolto dal servizio manutenzione che interverrà nei prossimi giorni. Il dirigente della scuola, Alfio Borzì, ha inviato una lettera al comune di Paternò, chiedendo un immediato intervento. E restando in tema scolastico, la commissione consiliare alla pubblica istruzione ha stilato un documento, a firma del presidente, Orazio Lopis, indirizzato all’Amministrazione ed al consiglio comunale. “Dobbiamo constatare – si legge nel documento – che alcuni interventi che dovevano essere pressoché risolutivi sono serviti solo a tamponare poche e sporadiche emergenze. Il consiglio aveva infatti autorizzato l’accensione di mutui per un ammontare di un milione e cinquecentomila euro – evidenziano i consiglieri nel documento -, per interventi già progettati nei quattro circoli didattici. Invece queste somme non sono state utilizzate per intero, una loro parte è servita solo a effettuare un primo intervento presso il secondo circolo per il rifacimento parziale della copertura. Da questi lavori è emerso che per potere rendere sicuro l’edificio scolastico in questione occorre rifare tutto il tetto. La commissione denuncia il grave stallo nei lavori già da tempo progettati e materialmente realizzabili.” E nella lettera i consiglieri parlano anche di refezione scolastica: “in seguito agli incontri svolti con i dirigenti scolastici la commissione chiede al consiglio comunale di inserire nel bilancio di previsione dell’anno 2011 delle somme necessarie a garantire la prosecuzione del servizio di refezione alle classi di scuola primaria con orario articolato in quaranta ore settimanali. Ciò al fine di garantire la corretta continuità didattica ai bambini che hanno avviato questo percorso scolastico e dare un servizio alle famiglie.” A seguire con particolare attenzione l’evolversi della vicenda legata alle scuole sono i consiglieri comunali Orazio Lopis, presidente della commissione consiliare alla pubblica istruzione, ed il consigliere Mauro Mangano. Entrambi evidenziano come per le strutture scolastiche e per il mondo della scuola in generale c’è la necessità di voltare pagina e mostrare l’attenzione che meritano.

18/02/11

Mary Sottile

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