Lesioni gravi, sequestro di persona e porto d’armi. Con quest’accusa la squadra mobile della Polizia di Stato di Ragusa e gli agenti del Commissariato di Vittoria, hanno sottoposto a fermo l’imprenditore agricolo Rosario Dezio, 40 anni, di Vittoria.

Con il provvedimento convalidato dal Gip, all’uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari, non ravvisando il pericolo di fuga.

Tutto è cominciato lo scorso 15 febbraio quando un cittadino rumeno si è presentato al Commissariato di Vittoria per denunciare Dezio. Secondo il racconto, l’imprenditore avrebbe picchiato l’uomo. E non solo. Dezio avrebbe picchiato selvaggiamente altre due persone, anche loro rumene, che avevano trovato rifugio nel casolare del rumeno che ha denunciato la vicenda. Tutti e tre sono operai dell’uomo.

Dalle dichiarazioni è emersa la brutalità dell’imprenditore che con cattiveria si è accanito sui tre uomini. In particolare, la rabbia di Dezio si sarebbe concentrata su un giovane rumeno, sorpreso a rubare una bombola di gas, da utilizzare per riscaldarsi visto il freddo della notte. L’imprenditore lo avrebbe colpito in momenti diversi, a pugni, con il calcio di un fucile e con un bastone.