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Presidio dei Forconi alla Serit

Sono passati solo un paio di settimane dal ripristino della normalità in Sicilia, dopo i disagi causati dallo sciopero degli autotrasportatori e dei blocchi stradali organizzati in tutta l’isola dal movimento dei Forconi, che si riaccende il fuoco della protesta; una strategia, quella attuata questa volta, più leggera per evitare di creare maggiori disagi ai cittadini siciliani. E così, dopo la conferenza organizzata dai forconi, settimana scorsa, alle Ciminiere i rappresentanti paternesi del movimento hanno deciso di organizzare un presidio autorizzato davanti alla sede della Serit di Paternò. Una postazione, attiva fino a giorno 28, per cercare di raccogliere più firme possibile e aderire alla vertenza per la defiscalizzazione dei carburanti per tutti i siciliani; normative diverse sulla riscossione delle tasse attuate dalla Serit; nuove regole per migliorare la distribuzione dei profitti e norme che possano evitar il taroccamento dei prodotti locali. Dopo la delusione avuta dall’incontro tra il governatore siciliano, Raffaele Lombardo e il Premier, Mario Monti a Palazzo Chigi durante il vertice romano i rappresentanti del movimento hanno deciso di continuare la battaglia per cercare di far applicare lo statuto speciale. Un comitato spontaneo quello davanti a piazza Umberto a Paternò dove, al nostro arrivo, non c’era nessuno. C’è troppo freddo – dichiara uno dei rappresentanti incontrati- per stare posizionati in maniera fissa. E inoltre, essendo un presidio formato da volontari abbiamo la necessità di alternarci con dei turni per coprire la postazione”.Intanto, il movimento ha provveduto a protocollare un documento richiedendo al primo cittadino, Pippo Failla e al presidente del consiglio, Giuseppe Lo Faro, un consiglio comunale aperto per parlare delle manovre attuate dal comune per fronteggiare la crisi economica del momento e, soprattutto, capire se l’amministrazione locale sposerà la loro iniziativa come stanno facendo alcuni comuni.

07/02/12

Francesca Putrino

Rasà si dimette

La notizia con uno stringato comunicato stampa di poco più di due righe. Salvo Rasà, sindaco a Santa Maria di Licodia dal 2007 si è dimesso questa mattina. A dare l’annuncio è il responsabile del settore Affari generali del Comune, Serafina Capace, che scrive, “in data odierna il dottore Salvatore Rasà ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di sindaco.” Poi più nulla. Il sindaco resta a telefoni spenti, il vicesindaco, Furnari, lascia il telefono squillare senza rispondere.  Santa Maria di Licodia, dunque, all’improvviso, perde il capo dell’Amministrazione e con esso tutta la sua giunta. I motivi? La scelta di Rasà sembra sia legata ad una doppia  questione: la prima sarebbe quella economica visto che il Comune è sull’orlo del baratro, divenendo, dunque, ingestibile; la seconda sarebbe politica e sembra sia determinata dal mancato accordo all’interno della maggioranza su un nome da sostenere nel dopo Rasà alle imminenti elezioni amministrative, visto che il primo cittadino dimissionario ha già annunciato che non si sarebbe ricandidato.
Motivazioni che restano ufficiose e non ufficiali.  Il Comune, comunque, è in condizioni economiche talmente gravi da non poter pagare neanche la bolletta del telefono, tanto da chiedere una dilazione a rate dell’ultima fattura. E poi c’è un decreto ingiuntivo di 1 milione e 200 mila euro, per espropri risalenti agli anni ’80 e ’90 pagati meno rispetto al reale valore, pare arrivato questa mattina. I cittadini si sarebbero aspettati un annuncio faccia a faccia, avrebbero voluto e forse meriterebbero anche, risposte chiare che ad oggi mancano e che, forse Rasà, potrà fornire tra qualche giorno nel corso di una conferenza stampa. Se le condizioni economiche dell’Ente sono da bancarotta è giusto che il primo cittadino lo spieghi ai suoi cittadini che vogliono capire perché la nave sta affondando.  In questa situazione impossibile non proporre un’analogia con quanto accaduto alla nave concordia e al suo capitano Schettino. Ma cosa accade a questa politica?  I cittadini, intanto restano titubanti. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno, quando nessuno se l’aspettava.  E se Rasà e la sua giunta decadono, in attività, almeno fino alla prossima primavera, resta il consiglio comunale. E sull’argomento il presidente del consiglio, Gigi Tambone afferma: “non conosco le motivazioni delle dimissioni, immagini che siano legate a motivi di salute. In ogni caso ne prendiamo atto ma sono tardive visto che il Sindaco manca da un anno e mezzo. Il popolo di Santa Maria di Licodia, lo aspettava da tempo questo gesto di responsabilità, almeno da 18 mesi.” Intanto, sul fronte del rinnovo dell’Amministrazione comunale, restano tre i nomi ufficiali dei candidati sindaco; si tratta di Gigi Tambone, dell’ex sindaco, Francesco Petralia e di Giuseppe Furnari (unico non politico). Ancora ufficiosi, invece, i nomi di Totò Mastroianni, Antonio Rapisarda, ed Alfredo Seminara.

03/02/12

Mary Sottile

Freddo siberiano in arrivo

Il mese di gennaio sta per volgere al termine e immancabilmente, così come vuole la tradizione, ecco arrivare i giorni della Merla, i giorni più freddi dell’anno.  In arrivo, dunque, da domani in tutta Europa una forte ondata di freddo gelido.  Ad essere particolarmente interessata da questa “circolazione depressionaria” sarà la Penisola Italiana da Nord a Sud.  E proprio al Sud, in cui già da oggi la pioggia si è riversata copiosamente un po’ in tutta la regione, ad essere registrato è stato, inoltre, anche un significativo abbassamento delle temperature. Così come anticipato oggi dalle varie previsioni metereologiche, il picco maggiore di freddo si registrerà nel fine settimana con l’arrivo dell’anticiclone russo-siberiano.  E con l’arrivo della pioggia, se pur ad intermittenza, a Paternò sono subito arrivati anche i primi problemi.  Allagamenti si sono, infatti, registrati in buona parte dei sottopassaggi dell’Anas, ovvero quelli di raccordo, posti all’ingresso delle città, tra cui Valcorrente, Adrano, Paternò e Piano Tavola.  Diverse sono state le vetture che, rimaste bloccate all’interno dei sottopassaggi, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri.  Problemi anche all’interno di alcune scuole di Paternò, tra cui la struttura del IV Circolo Didattico e quella dell’Istituto Comprensivo “G. B. Nicolosi”. In entrambe, infatti, a causa di infiltrazioni,  piove all’interno. E continuando con il bilancio: in varie zone della città, tra cui ad esempio Scala Vecchia, inoltre, ulteriori problemi e possibili rischi sono stati causati dallo sgretolamento del manto stradale che, versando già da prima in condizioni disastrose, con queste piogge rappresenta, ancora di più, un pericolossissimo rischio sia per i pedoni che per i veicoli.  Ciò che ci si chiede, proprio in momenti come questi, è perché di fronte a problemi simili, proprio per garantire l’incolumità e la sicurezza della gente, non vengano effettuati in tempo dei lavori  risolutivi, piuttosto che fare delle coperture o dei riempimenti temporanei che, in brevissimo tempo, si rivelano essere poi, non solo del tutto inutili, ma addirittura ulteriormente pericolosi.

30/01/12

Sara Cavallaro

Rimodulazione non condivisa

Il progetto è stato presentato questo pomeriggio, nei locali dell’Istituto Comprensivo “G.B.Nicolosi”. L’assessore all’Urbanistica, Daniele Venora, accompagnato dal dirigente dell’ufficio Bruno Maccarrone e dall’architetto Anna Maria Caruso, ha incontrato questo pomeriggio un gruppo di residenti del quartiere di Scala Vecchia, per presentare loro il progetto redatto con i contratti di quartiere II. Un progetto non nuovo, con l’occasione nata nel 2004 e finanziato lo scorso mese di settembre. Il tempo trascorso ed una riduzione dei finanziamenti, da 10 a 7 milioni di euro, ha determinato, come ha evidenziato l’assessore Venora, una rimodulazione nel progetto. Quattro le linee guida: in edilizia, si realizzeranno 18 abitazioni di edilizia popolare; per la viabilità, si interverrà con la realizzazione di alcune arterie viarie; per l’ambiente, verrà realizzato un parco urbano, ed infine verranno recuperati i locali oggi inutilizzati della scuola materna michelangelo virgillito, posti a fianco della Chiesa di San Biagio, per destinarli a centro di aggregazione. Il risultato non sembra però piacere ai residenti, in testa ai soci dell’associazione San Biagio che nel 2004 parteciparono alla stesura del progetto iniziale. Un quartiere in sofferenza da tempo, da sempre. Più volte anche noi l’abbiamo ribadito. Questi fondi, nonostante siano 7 milioni di euro, si presentano come una goccia in un oceano di necessità.

30/01/12

Mary Sottile

 

Ripristinare il tragitto urbano

Dicono basta ai disagi patiti fino ad oggi e chiedono il ripristino del vecchio percorso urbano. A parlare sono i pendolari della Ferrovia CircumEtnea, studenti e lavoratori che da un anno circa sono costretti a raggiungere le fermate di zona Ardizzone, Corso Italia, via Fontana del Lupo e via Vittorio Emanuele, visto che tutte le altre, praticamente il resto della città, da circa un anno, è stato tagliato fuori dal transito urbano. Il motivo è legato ai cantieri lavoro, iniziati proprio un anno fa, per dare il via agli interventi di rifacimento del manto stradale, su piazza piazza Umberto e piazza Santa Barbara, non si comprende perché, come dicono gli utenti, a lavori finiti e con la viabilità tornata regolare, “il percorso degli autobus resti lo stesso con gravi disagi per noi utenti”. Da qui la richiesta di riprendere il vecchio tragitto urbano. Dal Comune evidenziano che con la FCE c’è stato un incontro nei giorni scorsi dove è stato deciso di far rientrare tutto solo quando anche il cantiere su via Carmine (proprio accanto piazza Santa Barbara) sarà concluso. Il passaggio dell’autobus, infatti, con anche via Moncada chiusa al transito in queste settimane, potrebbe avere ripercussioni sul normale transito veicolare, già difficile in questa zona. La soluzione potrebbe arrivare tra un mese, quando il cantiere su via Carmine sarà concluso.

30/01/12

Mary Sottile

Paternò in tilt

E’ una città sottoscacco. A Paternò da questa mattina è il caos, con blocchi in tutte le uscite della città. Manifestanti rallentano le auto in uscita ed in entrata per la statale 121, ed ancora da via Stazione, Schettino, via Balatelle, Tre Fontane, Gioaconia, e via Verga. E annunciano che da domani il blocco sarà totale, compresa la statale 121, la Paternò-Catania. La protesta cresce e dilaga a macchia di leopardo. E non sono solo gli agricoltori e gli autotrasportatori in strada; in protesta anche gli operatori del settore edile. Da questa mattina tutto è in tilt, con danni per l’economia locale, già in ginocchio. Ci si domanda se il gioco vale la candela, se con questa protesta, seppur condivisibile, non si sia sbagliato mira. E’ necessario alzare la testa si, ma occorre che a patire non siano sempre i siciliani. La politica scellerata va combattuta, ma protestando nei luoghi giusti e non contro gli stessi lavoratori siciliani. E questa mattina protesta anche Biancavilla anche se con tono più pacato. Resta, comunque, il dissenso, forte. E domani, come detto, sarà anche peggio con il blocco totale. I manifestanti assicurano “non si muoverà foglia.”

18/01/12

Mary Sottile

Centro anziani e diversamenteabili, si riparte

Per i centri diurni anziani e disabili si torna a vivere. A Paternò riprendono, ad un anno dalla sospensione, i servizi per i diversamenteabili, ospitati al momento a Casa Coniglio e per gli anziani dei due centri, “un nonno per amico” e “Casa Coniglio”. L’attività, per i prossimi 22 mesi, è stata affidata, all’ATI, “Delfino”. Complessivamente, per quanto riguarda i disabili, sono appena 20 i fruitori del servizio, rispetto ai 60 precedenti, che per tre volte alla settimana, faranno didattica, l’animazione, invece, è per l’intera settimana. Per quanto riguarda gli anziani, si ricomincia con le attività di ballo, canto, musica-terapia, attività manuali legate all’artigianato.

12/12/11

Taglio del nastro per “Q E’”

L’obiettivo resta crescere. A Paternò, con l’inaugurazione ufficiale, il call-center “Q’è”, rilancia la sua attività, con la nuova sede di contrada “Tre Fontane”. Un’azienda importante, per il territorio paternese, per i posti di lavoro che assicura, soprattutto ai giovani, in un momento in cui la crisi, è e resta forte e la disoccupazione giovanile, soprattutto al sud Italia, tocca livelli da record. Un’azienda del nord che ha scelto di investire al sud, a Paternò in particolare, vuoi per i minori costi di gestione, resta il fatto che per molte famiglie è una sicura, seppur di non grandi pretese, valvola di sfogo. Come detto, l’obiettivo resta quello della crescita in termini numerici, sia per i dipendenti che per le commesse alle quali si aspira. Attualmente vi sono poco più di 400 impiegati, tra la nuova sede di “Tre Fontane” e la precedente di contrada “Monafria”, che dovrebbero giungere tra qualche mese a 600 circa. Un’azienda tutta bresciana che vuole, dunque, puntare a nuovi importanti traguardi da raggiungere.

12/12/11

Mary Sottile

La politica si interroga

L’incontro ieri mattina, organizzato dal partito de “La Destra”. Seduti fianco a fianco, a dibattere, sul tema “dal governo dei partiti al governo dei tecnici, quale democrazia in Italia”, il vicesegretario nazionale de “La Destra”, Nello Musumeci ed il deputato nazionale del Pdl, Salvo Torrisi. Un dibattito che ha visto la presenza dei principali protagonisti del centrodestra cittadino, dal sindaco, Pippo Failla, a pezzi della sua giunta. Tra loro, come osservatori, anche il coordinatore cittadino del Movimento per l’Autonomia, Filippo Condorelli, ed il coordinatore del collegio di Paternò per “Forza del sud”, Vincenzo Lo Presti. Ed è soprattutto a questi ultimi partiti che si è rivolto il deputato nazionale, Salvo Torrisi, in vista delle prossime elezioni amministrative, affermando quanto sia importante oggi “poter rimettere insieme le forze del centrodestra per il bene della città. Occorre una nuova stagione di responsabilità, con il coinvolgimento anche dei cittadini.” Sul calo d’affezione nei confronti della politica da parte del cittadino ha puntato il leader, Nello Musumeci che ha fatto appello alla classe dirigente per un cambio di rotta. “Sta cambiando il mondo intorno a noi – ha affermato Musumeci -. La politica deve interrogarsi su cosa è successo. Per guardare al futuro dobbiamo aver chiaro cosa è accaduto in passato.” E chi meglio di Musumeci può capire l’affezione del cittadino alla politica visto la sua popolarità da presidente della Provincia, qualche anno fa. E ieri mattina, interessanti anche gli interventi del dirigente nazionale de “La Destra”, Andrea Castelli; e della coordinatrice comunale del partito, Norma Viscusi.

12/12/11

Mary Sottile

” Pensieri Riflessi “

Un libro per raccontare, per raccontarsi, una raccolta di poesie e racconti brevi per far vibrare l’animo, per tornare a gustare il sapore, quello vero del sentimento. “Pensieri riflessi”, è la raccolta, alla sua prima edizione, voluta dall’associazione culturale “paternesi.com”, ideata ed autofinanziata, come progetto editoriale, per dare voce a chi spesso, dalla grossa editoria, è dimenticato e non considerato. Un progetto realizzato insieme alla preziosa collaborazione della scrittrice, Caterina Maugeri, rivelatasi fondamentale per la composizione della raccolta.  Poesie e racconti che entrano dentro, frutto dell’espressione di giovani autori italiani, per la maggior parte ancora studenti. E la raccolta è stata presentata, a Paternò, durante un incontro in biblioteca comunale, che ha visto la presenza, del presidente dell’associazione “paternesi.com”, Giorgio Ciancitto, del vicepresidente, Mario Cunsolo, della scrittrice, Caterina Maugeri, e della giornalista Mary Sottile. A moderare la serata, il giornalista Salvo Fallica. La presentazione della raccolta è stata l’occasione per la premiazione del concorso ad essa legato. Ed ecco i vincitori: per la sezione poesia, primo premio a “Ineffabili Migrazioni”, di Salvatore Ivan Illari; secondo classificato, “La notte Insonne”, di Simona Soldi. Per la sezione narrativa breve, vince, “Radici”, di Elisa Anastasi. Menzioni speciali, inoltre, per “Lenzuola”, di Michela Esposito; e “Assorbo, io assorbo”, di Vincenzo Spadaro. Applaudite, inoltre, le poesie “Quasi morta”, di Mina Agostinaccio, ed il racconto breve, “guscio di parole”, di Monica Schiaffini.

12/12/11