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Paternò in tilt

E’ una città sottoscacco. A Paternò da questa mattina è il caos, con blocchi in tutte le uscite della città. Manifestanti rallentano le auto in uscita ed in entrata per la statale 121, ed ancora da via Stazione, Schettino, via Balatelle, Tre Fontane, Gioaconia, e via Verga. E annunciano che da domani il blocco sarà totale, compresa la statale 121, la Paternò-Catania. La protesta cresce e dilaga a macchia di leopardo. E non sono solo gli agricoltori e gli autotrasportatori in strada; in protesta anche gli operatori del settore edile. Da questa mattina tutto è in tilt, con danni per l’economia locale, già in ginocchio. Ci si domanda se il gioco vale la candela, se con questa protesta, seppur condivisibile, non si sia sbagliato mira. E’ necessario alzare la testa si, ma occorre che a patire non siano sempre i siciliani. La politica scellerata va combattuta, ma protestando nei luoghi giusti e non contro gli stessi lavoratori siciliani. E questa mattina protesta anche Biancavilla anche se con tono più pacato. Resta, comunque, il dissenso, forte. E domani, come detto, sarà anche peggio con il blocco totale. I manifestanti assicurano “non si muoverà foglia.”

18/01/12

Mary Sottile

Centro anziani e diversamenteabili, si riparte

Per i centri diurni anziani e disabili si torna a vivere. A Paternò riprendono, ad un anno dalla sospensione, i servizi per i diversamenteabili, ospitati al momento a Casa Coniglio e per gli anziani dei due centri, “un nonno per amico” e “Casa Coniglio”. L’attività, per i prossimi 22 mesi, è stata affidata, all’ATI, “Delfino”. Complessivamente, per quanto riguarda i disabili, sono appena 20 i fruitori del servizio, rispetto ai 60 precedenti, che per tre volte alla settimana, faranno didattica, l’animazione, invece, è per l’intera settimana. Per quanto riguarda gli anziani, si ricomincia con le attività di ballo, canto, musica-terapia, attività manuali legate all’artigianato.

12/12/11

Taglio del nastro per “Q E’”

L’obiettivo resta crescere. A Paternò, con l’inaugurazione ufficiale, il call-center “Q’è”, rilancia la sua attività, con la nuova sede di contrada “Tre Fontane”. Un’azienda importante, per il territorio paternese, per i posti di lavoro che assicura, soprattutto ai giovani, in un momento in cui la crisi, è e resta forte e la disoccupazione giovanile, soprattutto al sud Italia, tocca livelli da record. Un’azienda del nord che ha scelto di investire al sud, a Paternò in particolare, vuoi per i minori costi di gestione, resta il fatto che per molte famiglie è una sicura, seppur di non grandi pretese, valvola di sfogo. Come detto, l’obiettivo resta quello della crescita in termini numerici, sia per i dipendenti che per le commesse alle quali si aspira. Attualmente vi sono poco più di 400 impiegati, tra la nuova sede di “Tre Fontane” e la precedente di contrada “Monafria”, che dovrebbero giungere tra qualche mese a 600 circa. Un’azienda tutta bresciana che vuole, dunque, puntare a nuovi importanti traguardi da raggiungere.

12/12/11

Mary Sottile

La politica si interroga

L’incontro ieri mattina, organizzato dal partito de “La Destra”. Seduti fianco a fianco, a dibattere, sul tema “dal governo dei partiti al governo dei tecnici, quale democrazia in Italia”, il vicesegretario nazionale de “La Destra”, Nello Musumeci ed il deputato nazionale del Pdl, Salvo Torrisi. Un dibattito che ha visto la presenza dei principali protagonisti del centrodestra cittadino, dal sindaco, Pippo Failla, a pezzi della sua giunta. Tra loro, come osservatori, anche il coordinatore cittadino del Movimento per l’Autonomia, Filippo Condorelli, ed il coordinatore del collegio di Paternò per “Forza del sud”, Vincenzo Lo Presti. Ed è soprattutto a questi ultimi partiti che si è rivolto il deputato nazionale, Salvo Torrisi, in vista delle prossime elezioni amministrative, affermando quanto sia importante oggi “poter rimettere insieme le forze del centrodestra per il bene della città. Occorre una nuova stagione di responsabilità, con il coinvolgimento anche dei cittadini.” Sul calo d’affezione nei confronti della politica da parte del cittadino ha puntato il leader, Nello Musumeci che ha fatto appello alla classe dirigente per un cambio di rotta. “Sta cambiando il mondo intorno a noi – ha affermato Musumeci -. La politica deve interrogarsi su cosa è successo. Per guardare al futuro dobbiamo aver chiaro cosa è accaduto in passato.” E chi meglio di Musumeci può capire l’affezione del cittadino alla politica visto la sua popolarità da presidente della Provincia, qualche anno fa. E ieri mattina, interessanti anche gli interventi del dirigente nazionale de “La Destra”, Andrea Castelli; e della coordinatrice comunale del partito, Norma Viscusi.

12/12/11

Mary Sottile

” Pensieri Riflessi “

Un libro per raccontare, per raccontarsi, una raccolta di poesie e racconti brevi per far vibrare l’animo, per tornare a gustare il sapore, quello vero del sentimento. “Pensieri riflessi”, è la raccolta, alla sua prima edizione, voluta dall’associazione culturale “paternesi.com”, ideata ed autofinanziata, come progetto editoriale, per dare voce a chi spesso, dalla grossa editoria, è dimenticato e non considerato. Un progetto realizzato insieme alla preziosa collaborazione della scrittrice, Caterina Maugeri, rivelatasi fondamentale per la composizione della raccolta.  Poesie e racconti che entrano dentro, frutto dell’espressione di giovani autori italiani, per la maggior parte ancora studenti. E la raccolta è stata presentata, a Paternò, durante un incontro in biblioteca comunale, che ha visto la presenza, del presidente dell’associazione “paternesi.com”, Giorgio Ciancitto, del vicepresidente, Mario Cunsolo, della scrittrice, Caterina Maugeri, e della giornalista Mary Sottile. A moderare la serata, il giornalista Salvo Fallica. La presentazione della raccolta è stata l’occasione per la premiazione del concorso ad essa legato. Ed ecco i vincitori: per la sezione poesia, primo premio a “Ineffabili Migrazioni”, di Salvatore Ivan Illari; secondo classificato, “La notte Insonne”, di Simona Soldi. Per la sezione narrativa breve, vince, “Radici”, di Elisa Anastasi. Menzioni speciali, inoltre, per “Lenzuola”, di Michela Esposito; e “Assorbo, io assorbo”, di Vincenzo Spadaro. Applaudite, inoltre, le poesie “Quasi morta”, di Mina Agostinaccio, ed il racconto breve, “guscio di parole”, di Monica Schiaffini.

12/12/11

L’esplosione sabato

L’appuntamento questo pomeriggio, al comune di Santa Maria di Licodia. Nuova conferenza di servizi, al palazzo comunale per fare il punto della situazione e prepararsi alla deflagrazione programmata della bomba ritrovata in via Padre Tomasello, durante dei lavori di scavo per la realizzazione di una condotta idrica. Si tratta di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, del peso di 250 libre, pari a 120 chili, sganciato nel corso dei bombardamenti sul territorio licodiese da un cacciabombardiere inglese. E questo pomeriggio, attorno ad un tavolo, si sono ritrovati le forze dell’ordine, le istituzioni comunali, e la Prefettura di Catania. A fare il punto della situazione il capitano dei carabinieri della compagnia di Paternò, Antonio Maione;  il vicequestore aggiunto del commissariato di Adrano, Gabriella Ligregni; il  luogotenente della guardia di finanza, Luigi La Fico; il viceprefetto Giuseppe Pappalardo; il maggiore del genio Guastatore, Giuseppe Di Fazio; il capo unità operativa ai servizi tecnologici del comune licodiese Nino Mazzaglia, i vigili del fuoco del comando provinciale di Catania, ed i rappresentanti della protezione civile. Ed il compito di far brillare l’ordigno è stato affidato proprio al genio guastatore. Tutto avverrà, come detto sabato prossimo, tra le 11.55 e le 12.45, l’ora in cui il treno della circum non passa in zona. In questo frangente, sono già state evacuate 21 famiglie, temendo che la bomba, con innesco chimico, essendo già stata mossa potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Sabato prossimo, invece, saranno evacuate altre 20 famiglie, tutte residenti nell’area compresa tra via Rizzo e via Genova, mentre le scuole resteranno chiuse. In pratica la zona circoscritta ha un diametro di 150 metri.

01/12/11

Mary Sottile

Al via i festeggiamenti

Come ogni anno il tempo di avvento a Paternò si apre al suono di colpi di cannone e campane: a far festa al Natale che viene è la nostra Santa patrona. In questi giorni, infatti, giungono al culmine  le celebrazioni in onore di Santa Barbara. Quella di domani 2 dicembre sarà la giornata del cereo. I nove cerei artistici infatti, che dal giorno 26 sono  rimasti esposti nella chiesa di S. Gaetano, saranno i protagonisti della giornata e già nella mattinata, ricevuta la benedizione, lasceranno la chiesetta che li ha ospitati per iniziare il consueto  giro per i diversi rioni della città. In serata, dopo la celebrazione della S. Messa del Triduo con la partecipazione delle Associazioni Cattoliche cittadine, rientreranno nella chiesa di Santa Barbara al ritmo delle tradizionali ballate. Il sabato, giorno di vigilia della festa, il programma prevede, tra i vari momenti, l’omaggio del popolo paternese ai caduti  di tutte le guerre: nella mattinata, un corteo con la partecipazione di autorità civili e militari, muoverà da piazza della Regione a piazza S. Barbara;  alle 11.00, presso la chiesa di S. Domenico, la Messa solenne con la partecipazione delle Forze Armate, presieduta dal sacerdote Salvatore Interlando, cappellano della polizia di Stato. Nel pomeriggio, la  solenne processione delle reliquie di S. Barbara procederà dalla zona di Via canonico Renna fino al centro città,  dove si fermerà nella chiesa di S. Domenico. Su piazza Indipendenza, intorno alle 21.00 altro momento  tradizionale dei festeggiamenti: l’entrata dei cantanti, con la partecipazione degli alunni delle scuole elementari di Paternò. La domenica, giorno culminante dei festeggiamenti, il sacro simulacro  sarà come ogni anno portato in processione al suono di campane e mortaretti. Da piazza S. Barbara a piazza A. Diaz, fino all’ingresso trionfale su piazza Vitt. Veneto, seguito dal consueto spettacolo pirotecnico. Nel pomeriggio, ancora in giro per le strade il fercolo che  desta la devozione dei cittadini. La processione prevede un lungo percorso che la porterà, passando per piazza Carlo Alberto e piazza Purgatorio, fino alla lontana via Estonia e ritorno nella tarda serata in piazza S. Barbara. Ancora momenti di festa sono previsti per il giorno 5, quando si eseguirà uno spettacolo piromusicale in piazza Indipendenza in onore del fercolo e dei cerei e quindi la Chiesa paternese si appresterà  alla celebrazione della solennità dell’Immacolata,  giorno 8 dicembre.

01/12/11

Maria Gabriella Cirino

Altarino restaurato

113 anni di storia, attraverso un’opera realizzata da uno dei più grandi maestri di scultura della città. L’edicola votiva realizzata nel 1888, posta lungo via Strano e frutto del lavoro del maestro, Michele Cannavò, rinasce grazie ad un attento lavoro di recupero e manutenzione appena realizzato. E così, sotto la supervisione dell’ingegnere Placido Lavenia e grazie al determinante contributo del Rotary Club, è stato possibile restituire all’antico splendore quest’altarino, all’interno del quale è conservata una statua di Santa Barbara, eretto a poca distanza dalla centralissima piazza San Giovanni, più conosciuta come la zona delle “Palme”, per volontà dei fedeli paternesi che così vollero rendere omaggio alla loro Santa Patrona, per i tanti miracoli concessi negli anni e nei secoli precedenti.

01/12/11

Mary Sottile

Tra fede e devozione

La conferenza stampa questo pomeriggio. A Palazzo Alessi, presentazione del programma dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona, Barbara. Una festa che, come hanno evidenziato i due parroci dell’omonima Parrocchia, Don Salvatore Magrì e don Nino Pennisi, diventa sempre più, fonte di fervente riscoperta dei valori cristiani: la famiglia, la solidarietà, la preghiera, l’intimo quanto sentito rapporto con la Patrona. Sarà la crisi, sarà la necessità di aggrapparsi a qualcosa che rappresenti la speranza di un domani diverso, per tante persone è il momento sincero di esprimere la propria fede, non solo con le parole ma con gli atti concreti. E’ una festa particolare, questa targata 2011, legata ad un annullo filatelico il cui ricavato sarà destinato alla Parrocchia di Santa Barbara, ad oggi ancora in attesa dei finanziamenti per il suo restauro; è la festa del ventennale come mastro di Vara di Gaetano Amato, è l’ultima festa per l’Amministrazione guidata da Pippo Failla.

30/11/11

Mary Sottile

Mega rapina di cavi di rame

Sempre più agguerrita diventa la corsa all’oro rosso. I furti s’intensificano e addirittura si arriva alla rapina organizzata. Come l’ultimo caso un commando assale un’azienda a Belpasso che produce impianti elettrici e fotovoltaici, portando via due furgoni contenti cavi di rame. Dieci o forse dodici rapinatori con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola hanno fatto irruzione nell’azienda intorno alle 5,30 di lunedì mattina. Il colpo è stato fulmineo, sicuramente premeditato da parecchie settimane. Con scaltrezza e rapidità i delinquenti hanno agito come dei professionisti. Sicuramente conoscevano la zona parecchio isolata e sono stati facilitati oltre all’orario, le prime ore del mattino in contrada Portale Stella, il luogo dove ha sede l’azienda, non c’è molto movimento, anche dalla mancanza di un sistema di video sorveglianza. I rapinatori si sono introdotti all’interno del deposito dell’azienda direttamente muniti di mezzi pesanti: bob-cat, automezzi ed autovetture, tutti veicoli probabilmente rubati qualche giorno prima per mettere a segno questa rapina.  Una volta all’interno del magazzino hanno circondato l’area e reso inoffensivo il personale e gli operai che si accingevano ad iniziare il lavoro quotidiano nella ditta,  intimandogli di stare fermi con le pistole, e poi rinchiudendoli in uno sgabuzzino. Ma già che c’erano, hanno derubato anche loro, facendosi consegnare portafogli, cellulari ed altri effetti personali. Poi indisturbati hanno caricato due furgoni nei mezzi pesanti, già pieni di cavi di rame, per un quantitativo di circa venti bobine di cavi stimabile in euro a circa 150 mila euro.  Caricato tutto si sono dati alla fuga, lasciando perdere le loro tracce. Le indagini, su cui mantengono estremo riserbo i carabinieri della Compagnia Paternò, sono orientate su più piste, rimane la certezza che i rapinatori sapessero dove andare e cosa cercare, potrebbe per questo esserci stata una talpa. I militari dell’Arma nelle ultime ore sembra stiano eseguendo una serie di perquisizioni negli ambienti di particolare interesse operativo.

29/11/11

Lucia Paternò