Ospedale: bloccati i parti non programmati

ospeStop ai parti non programmati. Al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale “SS.Salvatore”, non sarà più possibile partorire se la futura mamma non avrà concordato l’evento con il reparto.“Non comprendo questa disposizione – evidenzia il senatore Salvo Torrisi – avanzata dal primario del reparto, il dottore Bonaccorsi. Voglio evidenziare che al di là di ogni campanilismo ogni territorio deve poter avere ciò che il territorio stesso richiede. Allo stato attuale non mi sembra la scelta più giusta, soprattutto in termini di sicurezza delle partorienti. Chiederò al Sindaco di promuovere per lunedì prossimo, un’assemblea pubblica dentro ospedale alla presenza del commissario dell’Asp Gaetano Sirna, del direttore sanitario dell’ospedale, il dottore Salvo Calì; del responsabile del distretto sanitario, il dottore Domenico Torrisi; e del primario dell’ostetricia e ginecologia di Paternò e Biancavilla, Giuseppe Bonaccorsi. E’ chiaro che al sistema è stata imposta un’accellerazione. Direttive arrivate dall’assessorato regionale che avrebbe imposto di avviare l’iter per la chiusura dei reparti per i quali è stata decisa la cessazione dell’attività secondo la legge regionale e, nel contempo, un avvio rapido dei lavori in quei luoghi dove dovrebbero nascere le rianimazioni. Un’accellerazione arrivata dopo la morte, a Nicosia di una partoriente e del suo nascituro che ha atteso per ore, dentro un’ambulanza, in attesa di un posto in rianimazione. Non chiaro cosa ad oggi ha provocato la morte della donna, le indagini lo accerteranno, ma fin da subito si è guardato a quell’attesa, troppo lunga, per un posto di rianimazione. La politica posta in atto, ancora una volta, non è quella del potenziamento, ma del taglio. Si parla di sicurezza, della necessità di una riduzione del rischio. Ma siamo sicuri che la chiusura dei reparti porti ad una riduzione del rischio? Intanto la politica resta immobile. Guarda, inerme, in una settimana, questa appena partita, cruciale per due importanti istituzioni: la giustizia, con la chiusura del tribunale fissata per il fine settimana, ed ora del punto nascita dell’ospedale.

09/09/13

Mary Sottile

Aborto clandestino in cambio di 200 euro

ABORTOOGli aborti clandestini sicuramente effettuati al momento sono due, ma i carabinieri della compagnia di Paternò non escludono che Pasquale Mario Garraffo, 56enne, paternese, autista di un’ambulanza privata, ne avesse già praticati di altri. Un aborto, in cambio di 200 euro, con grave rischio per la stessa vita delle donne che lo richiedevano Sull’attività illecita presumibilmente condotta dall’uomo indagano i carabinieri, per accertare se, oltre questi due casi, vi siano state altre donne che hanno scelto l’assurda via dell’aborto clandestino. Un fatto è certo, in casa dell’uomo, sono stati trovati diversi prodotti farmaceutici, di esclusivo utilizzo ospedaliero. Quattro i mesi di indagini delle forze dell’ordine, scattate dopo la denuncia di una giovane romena di 29 anni, residente a paternò, che aveva chiesto l’aiuto dell’autista-finto medico, per poter abortire. Tutto è cominciato quanto la donna, si è presentata dall’uomo che le ha praticato una lavando vaginale. Garraffo le aveva assicurato un aborto entro le 48 ore, invece, la ragazza, la notte successiva ha avvertito un forte dolore all’addome tanto da presentarsi in un pronto soccorso del messinese. Un ricovero in urgenza, con i dolori cominicati mentre la donna era in discoteca, a ballare con alcuni amici. Lei che pensava di essersi già liberata del suo feto in grembo, ha scoperto che l’aborto non era ancora avvenuto. Da qui la denuncia ai carabinieri che fanno scattare le indagini a conclusione delle quali il G.I.P. del Tribunale di Catania ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del falso ginecologo, rinchiuso, poi, nel carcere di piazza Lanza, a Catania. Oltre al caso della 29enne i carabinieri hanno accertato che anche una 22enne, anche lei romena, aveva praticato l’aborto clandestino. Per garraffo sono quindi scattate le manette ai polsi, con l’accusa di esercizio abusivo della professione, ricettazione e truffa.

01/08/13

Mary Sottile

Scomparsa le sede dei Warriors

warriorLa storia ha dell’incredibile, difficile riuscire a credere a quanto accaduto in questo fine settimana. La storia che vi raccontiamo ha come protagonista una bottega, quella di viale dei platani 15, dal 1992 occupata dai Warriors. O per meglio dire era sede dei warriors. Da venerdì scorso non è più così. In quei pochi metri quadrati c’è qualcun altro, forse un patronato. Volevamo parlare con il nuovo inquilino di questa bottega di proprietà dello IACP, ma alla nostra vista le porte si sono immediatamente chiuse, senza più riaprirsi. Inutile bussare, per poter capire qualcosa in questa contorta vicenda, ma dall’altra parte abbiamo trovato solo silenzio.Avremmo voluto capire perché pare che davanti ai carabinieri anche il nuovo inquilino reclami la titolarità dell’immobile. Nell’attesa che la vicenda venga chiarita resta il fatto che i warriors erano in viale dei platani, al civico 15, dal 1992. In quella sede, erano custodite coppe, trofei, maturati in anni di militanza della squadra nel campionato di baseball, con più campionati disputati in serie A. Di tutto il patrimonio storico non è rimasto nulla, tutto è scomparso, in una notte.

Mary Sottile

http://www.youtube.com/watch?v=sGq9ZFPxX5M

L’edilizia, settore in crisi

EdiliziaL’edilizia? Un settore in crisi, non è una novità. I dati relativamente alla perdita di posti di lavoro sono allarmanti. Una crisi profonda dove una grande incidenza, in negativo, è data dalla pubblica amministrazione. Basti pensare che in Sicilia sono ben 118 le opere pubbliche bloccate, per un importo di 5 miliardi e 15 milioni di euro. Alle imprese edili siciliane, nel tentativo di sopravvivere, non resta che guardare all’estero, al Kenya in particolare, considerato uno dei paesi strategici sui quali investire, insieme alla vasta area del Maghreb. L’estero diventa, dunque, una scelta obbligata, la valvola di sfogo è l’emigrazione. Tutto questo per mettere a freno la disoccupazione, visto il numero, sempre crescente in termini di perdita, di posti di lavoro. Anche nel catanese la situazione non cambia. Si annaspa, si tenta di trovare la via d’uscita, per poter riemergere prima di soffocare completamente. A Paternò, solo negli ultimi 4 anni, secondo i dati forniti dai sindacati questa mattina, sono stati persi 700 posti di lavoro. Per superare il difficile momento non resta che unire le forze per andare avanti. Nasce da qui la decisione dell’Amministrazione comunale Mangano di firmare insieme ai sindacati di Filca Cgil, Fillea Cisl, e Feneal Uil un protocollo d’intesa dove tra i punti più importanti vi è la richiesta alle aziende non territoriali che vincono gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici a paternò di prendere il 40% di manodopera locale. Non un obbligo di legge, come evidenzia il sindaco mangano, ma un invito morale, per aggrapparsi al settore edile, nella speranza che riesca a fare da traino per riuscire a superare le difficoltà economiche attuali.

24/07/13

Mary Sottile

SS 121: centauro in gravi condizioni

incidente6Incidente intorno alle ore 9,00 di stamani  lungo la ss 121, la Paternò – Catania, all’altezza di Piano Tavola: grave un centauro di 36 anni di Gravina che è stato trasportato immediatamente all’ospedale Cannizzaro di Catania. L’uomo, a bordo di una Suzuki 750, stava procedendo in direzione Paternò e, secondo una prima ricostruzione, pare si sia ritrovato improvvisamente un’altra autovettura davanti a sé durante un sorpasso di due auto. Il centauro, che non è riuscito a scansare l’autovettura, è stato sbalzato dalla sella della sua  moto finendo a terra e sbattendo violentemente la testa, riportando un pericolosissimo trauma cranico, nonostante indossasse il casco, e altri traumi in diverse parti del corpo. Data la gravità delle condizioni del 36enne è stato necessario soccorrere l’uomo con l’elisoccorso. Trasportato al Cannizzaro di Catania, è stato ricoverato d’urgenza al reparto Rianimazione e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Randazzo. L’incidente di stamattina ha causato una lunghissime code di circa due km per parte della mattinata.  Poco dopo nella carreggiata opposta, in direzione Catania,  altre due autovetture che si trovavano entrambe nella corsia di sorpasso sono state protagoniste di un tamponamento; ma per fortuna di lieve entità. Si invita in ogni caso alla prudenza e ad evitare manovre azzardate che mettano in pericolo la vita di se stessi e degli altri.

23/07/13

Milena Arcidiacono

Risultati Ballottaggio Adrano Biancavilla 23/24 Giugno 2013

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Risultati elezioni amministrative 2013 – Belpasso – Adrano – Biancavilla

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Lavoratori in miseria

ospHanno fatto sentire la loro voce, scioperando, anche questa mattina. Gli operatori della Dussmann, la ditta impegnata nelle pulizie dell’ospedale “SS.Salvatore” di Paternò, per il secondo giorno consecutivo hanno incrociato le braccia. Una protesta, la loro, che nasce dopo la decisione dell’Asp di Catania di abbassare i livelli di rischio per reparto da corrispondere alla ditta che, a sua volta, ha operato un taglio sulle ore di lavoro dei dipendenti. Il risultato sono paghe da fame, con operatori che non riescono più ad andare avanti. Ed ecco che lo stipendio base raggiunge la cifra di 280 euro mensili, e solo se si possiedono familiari a carico, il percepito riesce a salire, di ancora qualche centinaio di euro. I lavoratori si dicono stanchi e chiedono risposte.Ed al fianco di operatori ed operatrici, questa mattina, anche il sindacato della Filcams Cgil di Catania.

30/05/13

Mary Sottile

“La guerra dei colori”

didaUna festa, per chiudere l’anno scolastico, per salutare insegnanti e compagni, un momento da condividere tutti insieme che vuole essere anche l’occasione per fare un bilancio di quanto è stato fatto, delle cose imparate, dei rapporti nati e consolidatisi con i compagni e con le insegnanti. La scuola sta per finire ed i saluti non possono che essere pieni di colore ed entusiasmo.Colore ed entusiamo, sono i due ingredienti principali che hanno caratterizzato la festa della scuola “la didattica”, andata in scena all’auditorium “Don Milani”. Soddisfazione per il corpo docenti, in testa per la dirigenza scolastica.W poi, il momento del commiato, per quanti, la scuola dell’infanzia la lasciano. Sono i bambini di 5 anni, pronti a fare il salto, ed entrare nella scuola primaria. Lasciano i giochi per presentarsi, tra qualche mese, con libri e quaderni sotto braccio.

30/05/13

Cambi all’ AMA

E’ il braccio destro amadel comune di Paternò. L’Ama l’azienda idrica cittadina cambia parzialmente volto.La novità riguarda alcuni cambi nelle nomine in azienda. Conclusa l’approvazione del bilancio e decaduto il collegio sindacale ed il revisore dei conti, il Sindaco, Mauro Mangano, ha provveduto a delle nuove nomine. I tre nuovi componenti del collegio sindacale sono: Salvatore Russo (presidente), Barbara Virgillito (revisore contabile), e Salvatore D’Alessandro. Il nuovo revisore dei conti è invece, … Lo Bosco. E non è l’unica novità, anche il Cda dell’AMA perde un pezzo, si tratta di Vincenzo Rapisarda, terzo componente del gruppo di comando, nominato insieme al presidente, Armando Caggegi ed al vicepresidente, Mauro Scaccianoce, dall’ex sindaco, Pippo Failla, poco prima della scadenza del suo mandato. Cariche di fiducia sulle quali si è concentrata l’attenzione fin dall’indomani delle elezioni. Posti di sottogoverno che la giunta di centrosinistra vorrebbe riportare a se, con il Sindaco, Mauro mangano, chiaro sull’argomento. Senza mezzi termini chiede un passo indietro ai due componenti ancora in carica. Sull’argomento il presidente dell’Ama, Armando Caggegi risponde: “a suo tempo avevo annunciato che a fine approvazione bilancio avrei dato le mie dimissioni. E così sarà. Attendo di parlarne con il Sindaco.” Ed intanto sembra che secondo la nuova normativa il nuovo Cda dovrà essere composto da un presidente esterno e da due dipendenti comunali, da capire come dovranno essere scelti questi ultimi. E l’Ama finisce sotto i riflettori  anche per un’altra questione, più d’interesse per i cittadini. Da qualche tempo, infatti, il riallaccio alla condotta idrica, dopo un distacco per morosità, ha un costo di 80 euro, contro i 30 euro precedenti.30 euro sono relativi al distacco, 50 euro, invece, per il riallaccio. “Abbiamo adottato questa scelta – continua il presidente Armando Caggegi – per contrastare l’evasione. Inoltre, con un confronto con tutte le altre aziende, noi siamo addirittura con costi inferiori.”E sullo stesso argomento il Sindaco afferma di ignorare la problematica.

21/05/13

Mary Sotti