Solidarietà per Rosita Sinatra

foto (47)La redazione di Ciak News invita tutti suoi telespettatori a rispondere all’appello di solidarietà in favore di Rosita Sinatra, la 23enne paternese affetta da un tumore al cervello, che deve essere rimosso. Questa coraggiosa e tenace ragazza, il prossimo 2 ottobre, verrà operata a Milano, e la permanenza nel capoluogo lombardo comporterà dei costi elevati che né lei, né la sua famiglia, possono sostenere. Per questo ci appelliamo alla generosità dei nostri telespettatori, affinché possano, con il loro contributo, permettere a Rosita e a suo marito di poter ancora sognare una vita normale. Chiunque volesse fare una donazione, può effettuare un bonifico sul conto che Rosita e suo marito hanno aperto al Banco Posta. L’Iban per il versamento, a nome di Rosita Alfia Sinatra, è IT85Q0760116900001021820160.

Ritrovato il pastorale di Papa Karol

papa_pastoralepapa_pastorale papa_pastorale2È stato restituito, nella notte di sabato scorso, il Pastorale appartenente alla statua di S. Giovanni Paolo II, che si trova in via Chiesa Nuova, all’esterno della chiesa del SS. Crocifisso, a Paternò. Il papa_pastorale papa_pastoralePastorale, realizzato in vetroresina, così come ricorderete, è stato rubato dopo la Messa di ringraziamento per la canonizzazione dpapa_pastoraleel Santo Pontefice, del 19 maggio scorso. Così come ha voluto precisare il parroco della Parrocchia S. Michele, Padre Alessandro Ronsisvalle: “La restituzione del Pastorale nasce, di sicuro, da una presa di coscienza. Chiunque abbia commesso questo furto, si sarà ravveduto. Si tratta, dunque, di un gesto che dimostra, un forte senso di rispetto nei confronti di ciò che questo oggetto sacro rappresenta. Dovremmo tutti – ha continuato Padre Ronsisvalle – prendere esempio da questa forma di ravvedimento che porta al riconoscimento dello sbaglio commesso e alla restituzione di quanto sottratto”. E a Paternò questo non è stato, purtroppo, il primo caso. Tutti ricorderete, infatti, altri furti simili, come ad esempio quello relativo ad una delle campane del Santuario Maria SS. della Consolazione che, anche se dopo tempo, venne fortunatamente restituita. Altro furto, che però non ha avuto lo stesso epilogo positivo, riguarda ancora la copia della corona della Vergine della Consolazione. Ques’ultima, purtroppo, non è mai stata restituita.

08/09/14

Sara Cavallaro

Solidarietà ad Emanuele Feltri

All’indomani della difoto3ffusione della notizia, del grave atto incendiario tra le campagne delle colline da contrada Sciddicuni fino e Poira, con il rogo che ha distrutto anche parte del fondo dell’imprenditore agricolo Emanuele Feltri, arrivano gli attestati di solidarietà, le prese di posizione, gli interventi della politica. Circa 500 ettari di terra sono andati completamente distrutti dalle fiamme per un incendio che, vi sono pochi dubbi, quasi certamente è di natura dolosa. Ma chi è perchè ha agito? Emanuele Feltri guarda al mondo della pastorizia, alla volontà dei pastori di bruciare la terra per creare nuovo pascolo per i propri animali.Su facebook Emanuele ha postato alcune foto che fissano la devastazione: gli alberi di ulivo secolari contorti dalle fiamme, il nero della cenere che sovrasta i colori della natura, la desolazione perdersi a vista d’occhio.Ed intanto, come detto, quello di oggi è il giorno della solidarietà. “Se fosse vero come ipotizzato da Emanuele Feltri siano stati i pastori “che bruciano la terra perché, quando poi l’erba ricresce, è nuova e fresca per le loro pecore” – scrive in una nota la Federazione catanese di SEL – ci troveremmo di fronte ad un atto doloso intollerabile e di sorpruso, gli interessi dei pastori non possono mettere a repentaglio il duro lavoro dei coltivatori e di chi fronteggiando con coraggio le avversità ha dimostrato e dimostra di voler valorizzare un territorio che altrimenti dimenticato e indisturbato sarebbe nelle mani esclusive della malavita. Rinnoviamo la nostra solidarietà e ci auguriamo venga fatta luce su quanto accaduto”.Anche il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, in una nota evidenzia: “A nome mio e di tutta la Giunta vorrei esprimere rabbia e profondaindignazione per quanto accaduto ad Emanuele, un giovane che con tanto coraggio e determinazione continua a portareavanti la sua battaglia in difesa dell’Oasi del Simeto e che più di unavolta è stato vittima di atti intimidatori vigliacchi e deprecabili. Hotelefonato ad Emanuele e appena possibile mi recherò da lui per portare dipersona la solidarietà dell’intera comunità paternese – continua il primo cittadino -, perché la sua è unalotta per la legalità che riguarda tutti noi. Nei prossimi giorni, inoltre– conclude Mangano – è in programma una riunione con le forze dell’ordinenel corso della quale la questione della sicurezza nelle campagne e neiterritori vicini al fiume avrà priorità massima”.Intervento anche del Movimento 5 Stelle con i deputati dell’Ars che scrivono”un episodio vile ed estremamente grave, che speriamo non fiacchi la resistenza e la tenacia di un uomo ormai troppo spesso vittima di episodi criminali cui bisogna far sentire la vicinanza della gente e, soprattutto, delle istituzioni”.

02/09/14

Mary Sottile

DRAMMA A PATERNO’. MUORE 17ENNE PATERNESE

Tragedia oggi a Paternò. Un ragazzo di 17 anni è morto per avere perso molto sangue perché un pezzo di vetro gli ha reciso la carotide. Il drammatico incidente si è verificato intorno alle 19.30 in via Vittorio Emanuele, nei pressi della villa comunale. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che il conducente di una Fiat Punto, stava effettuando una retromarcia dell’auto. Proprio in quel momento il ragazzo a bordo di una bici si apprestava a percorrere in discesa la strada. Terribile l’impatto. Il giovane avrebbe sfondato con il capo il lunotto finendo parzialmente dentro l’auto, poi si sarebbe rialzato e percorso alcuni metri lasciando una scia di sangue, quindi si sarebbe accasciato. Trasportato in ospedale, i medici hanno fatto l’impossibile per salvargli la vita, ma il ragazzo aveva perso troppo sangue e per lui non c’è stato nulla da fare. I funerali domani mattina saranno celebrati da padre Enzo Algeri nella chiesa di S. Biagio a Paternò.

OMICIDIO A PATERNO’. UCCISO 55ENNE. FERITA LA MOGLIE

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Omicidio di mafia questa mattina a Paternò. Un uomo di 55 anni è stato ucciso in viale dei Platani crivellato da numerosi colpi d’arma da fuoco: si tratta di Salvatore Leanza, un ex ergastolano uscito recentemente dal carcere che era sottoposto al regime della libertà vigilata. L’agguato è scattato intorno alle 7, sotto casa di Leanza. L’uomo era appena entrato nella sua auto guidata dalla moglie quando è scattato il blitz dei sicari che hanno esploso numerosi colpi di pistola in direzione della vettura. Per Leanza non c’è stato nulla da fare, è morto dopo essere stato centrato da diversi proiettili, ma è stata colpita anche la moglie. La condizioni della donna sono preoccupanti ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. E’ stata ricoverata all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Indagano i carabinieri.

 

Ospedale: bloccati i parti non programmati

ospeStop ai parti non programmati. Al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale “SS.Salvatore”, non sarà più possibile partorire se la futura mamma non avrà concordato l’evento con il reparto.“Non comprendo questa disposizione – evidenzia il senatore Salvo Torrisi – avanzata dal primario del reparto, il dottore Bonaccorsi. Voglio evidenziare che al di là di ogni campanilismo ogni territorio deve poter avere ciò che il territorio stesso richiede. Allo stato attuale non mi sembra la scelta più giusta, soprattutto in termini di sicurezza delle partorienti. Chiederò al Sindaco di promuovere per lunedì prossimo, un’assemblea pubblica dentro ospedale alla presenza del commissario dell’Asp Gaetano Sirna, del direttore sanitario dell’ospedale, il dottore Salvo Calì; del responsabile del distretto sanitario, il dottore Domenico Torrisi; e del primario dell’ostetricia e ginecologia di Paternò e Biancavilla, Giuseppe Bonaccorsi. E’ chiaro che al sistema è stata imposta un’accellerazione. Direttive arrivate dall’assessorato regionale che avrebbe imposto di avviare l’iter per la chiusura dei reparti per i quali è stata decisa la cessazione dell’attività secondo la legge regionale e, nel contempo, un avvio rapido dei lavori in quei luoghi dove dovrebbero nascere le rianimazioni. Un’accellerazione arrivata dopo la morte, a Nicosia di una partoriente e del suo nascituro che ha atteso per ore, dentro un’ambulanza, in attesa di un posto in rianimazione. Non chiaro cosa ad oggi ha provocato la morte della donna, le indagini lo accerteranno, ma fin da subito si è guardato a quell’attesa, troppo lunga, per un posto di rianimazione. La politica posta in atto, ancora una volta, non è quella del potenziamento, ma del taglio. Si parla di sicurezza, della necessità di una riduzione del rischio. Ma siamo sicuri che la chiusura dei reparti porti ad una riduzione del rischio? Intanto la politica resta immobile. Guarda, inerme, in una settimana, questa appena partita, cruciale per due importanti istituzioni: la giustizia, con la chiusura del tribunale fissata per il fine settimana, ed ora del punto nascita dell’ospedale.

09/09/13

Mary Sottile

Aborto clandestino in cambio di 200 euro

ABORTOOGli aborti clandestini sicuramente effettuati al momento sono due, ma i carabinieri della compagnia di Paternò non escludono che Pasquale Mario Garraffo, 56enne, paternese, autista di un’ambulanza privata, ne avesse già praticati di altri. Un aborto, in cambio di 200 euro, con grave rischio per la stessa vita delle donne che lo richiedevano Sull’attività illecita presumibilmente condotta dall’uomo indagano i carabinieri, per accertare se, oltre questi due casi, vi siano state altre donne che hanno scelto l’assurda via dell’aborto clandestino. Un fatto è certo, in casa dell’uomo, sono stati trovati diversi prodotti farmaceutici, di esclusivo utilizzo ospedaliero. Quattro i mesi di indagini delle forze dell’ordine, scattate dopo la denuncia di una giovane romena di 29 anni, residente a paternò, che aveva chiesto l’aiuto dell’autista-finto medico, per poter abortire. Tutto è cominciato quanto la donna, si è presentata dall’uomo che le ha praticato una lavando vaginale. Garraffo le aveva assicurato un aborto entro le 48 ore, invece, la ragazza, la notte successiva ha avvertito un forte dolore all’addome tanto da presentarsi in un pronto soccorso del messinese. Un ricovero in urgenza, con i dolori cominicati mentre la donna era in discoteca, a ballare con alcuni amici. Lei che pensava di essersi già liberata del suo feto in grembo, ha scoperto che l’aborto non era ancora avvenuto. Da qui la denuncia ai carabinieri che fanno scattare le indagini a conclusione delle quali il G.I.P. del Tribunale di Catania ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del falso ginecologo, rinchiuso, poi, nel carcere di piazza Lanza, a Catania. Oltre al caso della 29enne i carabinieri hanno accertato che anche una 22enne, anche lei romena, aveva praticato l’aborto clandestino. Per garraffo sono quindi scattate le manette ai polsi, con l’accusa di esercizio abusivo della professione, ricettazione e truffa.

01/08/13

Mary Sottile

Scomparsa le sede dei Warriors

warriorLa storia ha dell’incredibile, difficile riuscire a credere a quanto accaduto in questo fine settimana. La storia che vi raccontiamo ha come protagonista una bottega, quella di viale dei platani 15, dal 1992 occupata dai Warriors. O per meglio dire era sede dei warriors. Da venerdì scorso non è più così. In quei pochi metri quadrati c’è qualcun altro, forse un patronato. Volevamo parlare con il nuovo inquilino di questa bottega di proprietà dello IACP, ma alla nostra vista le porte si sono immediatamente chiuse, senza più riaprirsi. Inutile bussare, per poter capire qualcosa in questa contorta vicenda, ma dall’altra parte abbiamo trovato solo silenzio.Avremmo voluto capire perché pare che davanti ai carabinieri anche il nuovo inquilino reclami la titolarità dell’immobile. Nell’attesa che la vicenda venga chiarita resta il fatto che i warriors erano in viale dei platani, al civico 15, dal 1992. In quella sede, erano custodite coppe, trofei, maturati in anni di militanza della squadra nel campionato di baseball, con più campionati disputati in serie A. Di tutto il patrimonio storico non è rimasto nulla, tutto è scomparso, in una notte.

Mary Sottile

http://www.youtube.com/watch?v=sGq9ZFPxX5M

L’edilizia, settore in crisi

EdiliziaL’edilizia? Un settore in crisi, non è una novità. I dati relativamente alla perdita di posti di lavoro sono allarmanti. Una crisi profonda dove una grande incidenza, in negativo, è data dalla pubblica amministrazione. Basti pensare che in Sicilia sono ben 118 le opere pubbliche bloccate, per un importo di 5 miliardi e 15 milioni di euro. Alle imprese edili siciliane, nel tentativo di sopravvivere, non resta che guardare all’estero, al Kenya in particolare, considerato uno dei paesi strategici sui quali investire, insieme alla vasta area del Maghreb. L’estero diventa, dunque, una scelta obbligata, la valvola di sfogo è l’emigrazione. Tutto questo per mettere a freno la disoccupazione, visto il numero, sempre crescente in termini di perdita, di posti di lavoro. Anche nel catanese la situazione non cambia. Si annaspa, si tenta di trovare la via d’uscita, per poter riemergere prima di soffocare completamente. A Paternò, solo negli ultimi 4 anni, secondo i dati forniti dai sindacati questa mattina, sono stati persi 700 posti di lavoro. Per superare il difficile momento non resta che unire le forze per andare avanti. Nasce da qui la decisione dell’Amministrazione comunale Mangano di firmare insieme ai sindacati di Filca Cgil, Fillea Cisl, e Feneal Uil un protocollo d’intesa dove tra i punti più importanti vi è la richiesta alle aziende non territoriali che vincono gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici a paternò di prendere il 40% di manodopera locale. Non un obbligo di legge, come evidenzia il sindaco mangano, ma un invito morale, per aggrapparsi al settore edile, nella speranza che riesca a fare da traino per riuscire a superare le difficoltà economiche attuali.

24/07/13

Mary Sottile

SS 121: centauro in gravi condizioni

incidente6Incidente intorno alle ore 9,00 di stamani  lungo la ss 121, la Paternò – Catania, all’altezza di Piano Tavola: grave un centauro di 36 anni di Gravina che è stato trasportato immediatamente all’ospedale Cannizzaro di Catania. L’uomo, a bordo di una Suzuki 750, stava procedendo in direzione Paternò e, secondo una prima ricostruzione, pare si sia ritrovato improvvisamente un’altra autovettura davanti a sé durante un sorpasso di due auto. Il centauro, che non è riuscito a scansare l’autovettura, è stato sbalzato dalla sella della sua  moto finendo a terra e sbattendo violentemente la testa, riportando un pericolosissimo trauma cranico, nonostante indossasse il casco, e altri traumi in diverse parti del corpo. Data la gravità delle condizioni del 36enne è stato necessario soccorrere l’uomo con l’elisoccorso. Trasportato al Cannizzaro di Catania, è stato ricoverato d’urgenza al reparto Rianimazione e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Randazzo. L’incidente di stamattina ha causato una lunghissime code di circa due km per parte della mattinata.  Poco dopo nella carreggiata opposta, in direzione Catania,  altre due autovetture che si trovavano entrambe nella corsia di sorpasso sono state protagoniste di un tamponamento; ma per fortuna di lieve entità. Si invita in ogni caso alla prudenza e ad evitare manovre azzardate che mettano in pericolo la vita di se stessi e degli altri.

23/07/13

Milena Arcidiacono